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An echo on the wind: you'll hear my voice

Questo posto è online da giugno 2006. Nel tempo è stato un posto per raccogliere storie, uno spazio di sfogo per il lato più giocoso ed eccessivo del mio essere fan, un luogo di confronto su vari temi (dalle storie, alla politica, la religione...)
Attualmente, cos'è? Non lo so. Lo stesso divertente calderone di idee, penso. Ci troverete gli aggiornamenti delle mie storie, le solite recensioni scritte in un linguaggio per niente tecnico e raffinato e qualche tirata contro/a favore di qualcosa.
Beh, voi siete sempre i benvenuti.

*

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hearts of silence

Se siete toscani della zona Firenze-Arezzo siete tipo precettati a venire il 4 luglio all'U-Festival di Montevarchi, perché sono risultata tra i 6 artisti vincitori della selezione e quindi farò una breve esibizione e sono tipo un attimino agitata perché, ehi, è una di quelle manifestazioni alle quali c'è un sacco di gente che viene per gli altri gruppi e a cui piace un genere totalmente diverso di musica, e quindi l'obiettivo riuscire a fare una performance che convinca anche quelli che di solito schifano il mio genere.
Ok, era una frase lunghissima senza punti. Rende l'idea dell'hype del momento, sì?
Se non siete toscani o se siete toscani che abitano lontano dalla provincia di Arezzo, fate una danza propiziatoria perché sia una serata senza pioggia e con ascoltatori onesti - magari che non apprezzano, ma che sono disposti almeno ad ascoltare.



PS
Ho una pagina facebook, per quanto mi faccia molto ridere gestirmela da sola. In caso non sappiate cosa fare e abbiate voglia di cliccare "mi piace" a caso...

let your indulgence set me free

Dunque, forse è il caso di partire da quel giugno in cui io avevo finito la terza elementare e mia mamma mi portò a vedere lo spettacolo teatrale della scuola superiore in cui insegna. Che era Sogno di una notte di mezza estate. Oppure da quando mi fu regalato un libro che trasformava le trame di Shakespeare in racconti da ragazzi. Insomma, questo per dire che il mio amore per Shakespeare è antico e non è molto "accademico": è sempre stato molto simile a un fandom, per me.
Alle superiori ho letto La Tempesta ed è diventata la mia opera shakespeariana preferita. Non ero mai riuscita però a vederla a teatro. Qualche mese fa ho scoperto che l'avrebbero messa in scena al Globe, il teatro londinese ricostruito di recente esattamente uguale e quasi nello stesso posto di quello di Shakespeare. Nel ruolo di Prospero ci sarebbe stato Roger Allam - e qui andate al post di ieri per capire perché l'informazione era importante.
Non ho saputo fino all'ultimo se sarei riuscita a volare a Londra, ma alla fine è andata bene, e mi sento infinitamente grata e fortunata di essere riuscita a vedere questo spettacolo, nonché di aver visto la mia opera preferita per la prima volta con degli attori incredibili e delle interpretazioni dei personaggi originali e stupende.
Se volete ancora chiacchiere sull'argomento...
O brave new world, that has such people in't!Collapse )

Per finire, lascio una cosa e vado a nascondermi. Si tratta di una... Uh... Fanfiction su La Tempesta? Temo di sì. Circa 800 parole, tre brevi schizzi su tre personaggi alla fine della storia rapprensetata. Ovviamente molto influenzati dalle interpretazioni che ho appena visto. Insomma... Alle medie inventavo audaci crossover tra i personaggi shakespeariani, ma allora avevo la scusa della giovane età. Ora non ho proprio scuse, mi rendo conto. Comunque, la storia è qui...

Dodici anni

the night that ends at last

Di ritorno da alcuni giorni veramente magici a Londra. Una scappata rapida per vedere Les Misérables e The Tempest (al Globe!) Il mio primo viaggio solitario (anche se la domenica ho avuto il piacere di condividere un po' tempo e tanto amore per The Tempest con nausicaa83 e space_oddity_75.)
Troppe cose da condensare in un solo post, quindi qui sproloquierò un pochino su Les Misérables, su come ho scoperto il musical ad aprile 2012, sulla lettura del libro e sulla meraviglia di aver visto lo spettacolo a Londra.

Will you join in our crusade? Who will be strong and stand with me?Collapse )

in the dreams of the lost

Io fuggo per 4 giorni a Londra. Poi vi racconterò. Fate i bravi. Ci sentiamo presto.
Nel frattempo, godetevi una canzone di Natale.



(e se avete voglia di condividere, ogni passaparola è prezioso. Grazie!)

<3

brutti e cattivi

Ultimamente ho l'impressione che da queste parti il cinismo sia diventato la più ricercata delle virtù. Assumere quell'aria da grande conoscitore della merda che assilla l'esistenza è ormai un atteggiamento comune (anche quando, in realtà, la cosa non è per nulla giustificata.) E si tratta di un atteggiamento riscontrabile nella vita come nel fandom.
Parliamo di letteratura e di telefilm e di un autore che di recente piace a tutti, o comunque fa parlare di sé. Mi è capitato spesso di trovare in giro commenti di gente che ama G. R. R. Martin perché "finalmente un autore realistico", "la vita vera va così", "storicamente era così", "i fantasy finiscono tutti bene, almeno questo è diverso", e simili.
Lungi da me criticare chi ha queste idee (in parte concordo) o criticare Martin (con delle riserve, ma mi metto anch'io tra i suoi fan.) Però... Quando trovi gente che sostiene che "tutti i libri fantasy sono irreali perché finiscono bene, i buoni vincono e tutto si risolve", mi sorge spontanea una domanda: ma che libri avete letto fino a ora?

continua un piccolo, amabile rant senza troppe pretese e con qualche spoiler segnalatoCollapse )

stories of the long fight

Temo di aver esaurito o quasi la pazienza di alcuni di voi. Altri sanno e mi lasciano fare. Sto per

leggiCollapse )

children of earth and sound

Edlynn - Tales of night and fires

Per ora potete ascoltare e/o acquistare il mio album su Bandcamp. In serata si attiverà anche la possibilità di comprarlo su CD Baby.
Grazie a tutti quelli che stanno dimostrando interesse e supporto. Se ti va, se le canzoni ti sono piaciute, condividi.



Secondo pezzo dall'album in uscita venerdì. Il soprano è Giulia Focardi, una persona meravigliosa con una voce splendida.
Confesserò di avere una lieve preferenza per questa canzone. Chi di voi avesse per caso letto il finale del Sunflower, sappia che la prima strofa è la traduzione della piccola poesia che compare nel paragrafo sul Cacciatore di Storie. Quindi, sì, la potete interpretare come una sorta di colonna sonora del Sunflower, ma non solo: racconta un po' di tutte le cose che ci sono in quella storia, e quindi fantasmi, lanterne, teatri, brave persone. Il sunto della mia produzione artistica, insomma.

Note di auto-correzione: mi sono permessa di piegare qualche parola alla metrica (tipo, facendo sentire una mezza E nella parola "blessed" che in realtà non ci sta) e ho anche confuso una pronuncia con un'altra (ma l'effetto è quello di avere una parola che comunque c'entra, e quindi non è troppo grave... Credo.)

Se per caso la canzone vi piace e vi va di condividerla...

Venerdì 24 maggio 2013 esce un album. Ci sono 11 canzoni. Si chiama Tales of night and fires.
L'artista sarei io. Mi fa quasi ridere a scriverlo, però è così. C'è un album, ci sono 11 canzoni, ci sono un sacco di riferimenti a luci, fiamme e lanterne (sennò non ero io), c'è della musica che gli ascoltatori definiscono pop - folk - cantautoriale - vagamente celtica.
Io non lo so bene, cos'è, però c'è, esiste, è reale, e da venerdì prossimo potrete anche acquistarla su CDBaby e in altri luoghi, che a tempo debito vi segnalerò.

L'album esce con il nome d'arte di Edlynn. Perché questo, perché non il mio e perché non Harriet? Dunque... Purtroppo esiste una band che si chiama Harriet, altrimenti mi sarei tenuta il mio nickname. Di quanto sia terribile "Francesca Cappelli" pronunciato rapidamente, soprattutto da noi toscani, ne ho già parlato spesso. Edlynn è un nome che già da un po' affianco ad Harriet online. Comincia con "ED" che è un suono che mi piace particolarmente, oltre che il nome del primo personaggio che ricordo di aver inventato (Era una donna, per la cronaca. Nata quando ero all'asilo, è stata principessa, pirata, maga e astronauta. A volte tutte e quattro le cose insieme. Le sono tutt'ora molto affezionata.)

I musicisti sono sempre i Brotherhood, che mi hanno aiutata a fare un gran bel lavoro di arrangiamento. La qualità è buona: se non è da album professionale, è almeno da demo professionale, credo. Le persone che hanno seguito e benedetto questo progetto sono molte e valide: lo presento al mondo con fierezza e tranquillità perché mi fido di loro.

10 canzoni sono in inglese, una in italiano. Potete trovare testi e traduzioni qui (pian piano!)

Sul mio sito ci sono informazioni dettagliate su musicisti, guest star e aiutanti.

Nei prossimi giorni vi presenterò un po' di canzoni.
Cominciamo con quella scelta come portavoce di tutto l'album (presto arriverà anche un video.)

The unshackling of the chains on my wrists
And the loyalty to pain that resists
And the greatest books are talking about this
Why must everybody die to exist?

(Charlotte Martin - Veins)

Buona Pasqua!

Beccatevi questo mix di canzoni di "vita nuova" (secondo me) per voi:

let the life come back

tracklistCollapse )

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Rompo la tradizione del post "impegnato" e/o collettivo, per l'otto marzo, quest'anno, per colpa degli impegni e delle giornate che corrono veloci piene di cose da fare - cose buone, anche quando faticose, quindi va bene.
Vi linko però i post del 2011 e del 2012, post nati anche dalla collaborazione di molti di voi:
2011: Alla ricerca delle Madri: Scrittrici
2012:If you want to talk to me, talk straight from the heart: Personaggi femminili

Per quest'anno mi limiterò a riproporvi un grande classico sull'argomento del femminile.
Tori Amos - Crucify

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Vi segnalo una storia pubblicata oggi:

Beatitudine del niente
su Crossworlds - su EFP

Originale - 2110 parole - +13 - Lievissimo lime (al solito, più che altro è un mandarino)

Si tratta di una storia dalla difficile collocazione: i personaggi appartengono a uno dei miei settemilanovecento universi fantasy, ma la storia si basa più che altro sulla relazione tra i due e sulla vicenda di uno dei due.
Ho fatto lo sforzo tremendo di mantenere il mistero sul sesso e sull'aspetto di entrambi, ufficialmente per dare libertà alla vostra immaginazione. In realtà, è che potrebbero comparire in una futura campagna di gioco di ruolo da me masterizzata, quindi, meglio rimanere sul vago.XD

Grazie a chi deciderà di leggere.

Don Lorenzo Milani diceva che non serve a niente avere le mani pulite, se poi le si tengono in tasca (Don Lorenzo Milani, personaggio da riscoprire, anche se vi sta sulle palle il "don" davanti al nome.)
Le mani le potete usare domenica e lunedì per mettere una croce su un foglio. Con tutti i dubbi, la rabbia, l'esasperazione e la perplessità del mondo. Con la consapevolezza che è da troppi anni che vediamo una politica brutta, corrotta, marcia, dannosa. Però rimanere a casa e sputare qualche slogan antipolitico è inutile e fa danno quanto la corruzione e tutto il resto. Il disamore verso la politica è comprensibile, ma non va bene fermarsi lì. Un voto non sarà forse la salvezza dell'Italia, ma ora come ora è l'unica arma che abbiamo per cominciare a smuovere qualcosa.

miss_random ha fatto un riassunto di una semplicità strabiliante su come votare e dove trovare i programmi elettorali di tutti. Andate a leggerlo.

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licenziamenti, matrimoni e cipolle

Storia demente su Game of Thrones (naturalmente sul telefilm, che io non guardo...XD) E' un work!AU (setting moderno, i personaggi fanno dei lavori attuali - anzi, per la maggior parte lavorano insieme) e in gran parte è colpa del tè, di shu_maat e di miss_random.

A storm of words

PS: Pensa se nel Westeros avessero la democrazia, quanti problemi risolverebbero! Pensa a loro, rifletti sulle loro disgrazie e domenica 24 - lunedì 25 vai a votare!

di armi e responsabilità

Quando il tuo minuscolo drappello è circondato dagli orchetti, e sai che se per caso riuscirete a sopravvivere dopo ci saranno altre schiere di orchetti, è davvero utile quello che stai per fare, quel colpo con il quale decapiti il nemico di fronte a te? E' un solo colpo, un solo nemico, e dopo ce ne sono altre migliaia. Serve a qualcosa?
Non puoi saperlo fino alla fine della battaglia, ma devi colpire lo stesso. Perchè è il tuo dovere di soldato di Minas Tirith, che si sente addosso la responsabilità della sua città e del suo mondo, e sa che ha un modo per ottemperare a questa responsabilità: una spada, da usare in questa battaglia, la battaglia che sta combattendo qui e ora, che può sembrare disperata, ma è qui e ora.
Qui dove sei tu, ora, nel momento in cui vivi tu.
Chiedo perdono per il paragone letterario, ma non so parlare di cose serie, quindi prendo in prestito metafore dalle storie, forse così riesco a farmi capire.
Può sembrare inutile e disperato come combattere orchetti che continuano ad arrivare, ma vi prego, andiamo a votare. Davvero. Andiamoci. Possono farci schifo tutto e tutti, ma NON può farci schifo il semplice concetto del voto, del diritto di votare, di tutto ciò che questo rappresenta.

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fire fire burning bright

Nuovo tutto nel Redemyran. Così, se ci volete dare un'occhiata e vedere com'è tamarro adesso cosa c'è di nuovo.

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la sola idea di questo post mi fa vergognare come un'idiota, ma...
1. sto preparando un chiamiamolo demo con una decina di canzoni
2. con la mia meravigliosa band progettiamo di suonare un pochino in giro per promuoverlo (primavera)
3. meditavamo di promuoverlo/venderlo online
4. il mio nome non mi piace
5. il mio cognome peggio
6. non tollero che l'ultima sillaba del mio nome sia anche la stessa del mio cognome
7. no, davvero, sono seria
8. tra l'altro esiste già una mia omonima che scrive canzoni
9. se dovessi, non so, scegliere una qualche sorta di specie di nome d'arte
10. secondo voi, quale dovrebbe essere
11. esiste una band indie rock che si chiama Harriet, quindi quell'opzione si auto-elimina
12. sparate pure cazzate, mi serviranno a prendermi meno sul serio
13. però dite la vostra, io sono un fallimento quando si tratta di nomi, titoli e parole funzionanti

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the road now leads onwards

The Sunflower Chronicles XVI - Alive in this living universe - Ultimo episodio



Deep in the winter
Amidst falling snow
High in the air
Where the bells they all toll
And now all around me
I feel you still here
Such is the journey
No mystery to fear.

to me your kind is all the same

ci siamo
progettato per anni, cullato e studiato fino all'ultimo dettaglio, regolarmente cestinato e riscritto mentalmente settemilaquindici volte al mese
vi presento

il grande Scontro Finale

che - spero - non vi deluderà. Non troppo, almeno.

The Sunflower Chronicles XV - parte II: Back to the Beginning

ovvero
Back to the Story
e
The Battle of the Sunflower

ovvero
Amici di Amir Assemble
e
è stato sorprendentemente facile scrivere delle cose orribili
ovvero pensate un po' che parte di questo plot doveva far parte del PRIMO episodio ma grazie a Dio esiste Shu

(posso un po' regalare questi capitoli a Shu e Mia che sono, tipo, le madrine ufficiali di questa storia?)

GRAZIE GRAZIE GRAZIE se siete ancora qui!

a starlit night of black and silver is my core
my last goodbye makes you want me even more

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