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[Criticombola] Attrito

Titolo: Attrito
Fandom: Originale
Rating: Per tutti
Scritta per: Criticombola - tabella 42
Prompt: #70 "Non mi interessa." "Non mi interessa che non ti interessi!"
Note: Breve scena di vita vissuta...XD





Attrito


- Mi spieghi perché prima t'impunti e poi scappi?
- Ma che palle. Lasciami in pace.
- No. Non ho intenzione di lasciarti in pace. Non finché non avremo chiarito questa faccenda.
- Non c'è niente da chiarire.
Silenzio denso di tensione. Poi, nell'aria, il rumore di qualcosa che si inceppa, di qualcosa che ha smesso di funzionare.
- C'è molto da chiarire, invece. Voglio sapere perché fai così.
- “Così” come? Eh?
- Così... così!
- Stai piagnucolando. Sei patetica.
- Sei tu che mi porti a questo punto! Te ne rendi conto? Tu, con il tuo atteggiamento ribelle, il tuo modo di fare indipendente fino all'esasperazione, la tua mania di fare sempre quello che vuoi e la tua incomparabile capacità di scappare quando si arriva davanti ai problemi! Diventa impossibile fare qualsiasi cosa, con te. E ogni volta che ne parliamo, siamo a un punto morto.
- Non rompere.
- E mi liquidi così?
- Ti ho dato anche troppo ascolto.
- Tu... Tu sei...
- Non rompere, ti ho detto.
- Ah, sarei io quella che rompe? Mi sembra invece che sia proprio tu, miss piantagrane in persona, a mandare a monte ogni cosa, tutte le volte in cui finisci per fare attrito con me, per poi andartene senza che riusciamo a concludere niente!
- Semmai sei tu, che ti impunti. Io semplicemente dipendo da te. I miei problemi sono frutto dei tuoi.
- Non è vero. Io sono qui, pronta per aiutarti, e tu te ne vai.
- Sarà colpa tua, che non sei abbastanza brava da trattenermi.
- Che cosa? Sei... sei vergognosa! Non dovresti permetterti di dirmi cose del genere, sai? E' orribile sentirselo dire. Io sto qui, do il meglio di me per adattarmi a te, per starti accanto mentre cambi, mentre ti evolvi in qualcosa di meraviglioso, e tu non vuoi dare il tuo contributo e scivoli via, come se... Ah, basta. Io smetto qui. Mi fermo.
C'è di nuovo silenzio. Nell'aria risuona un sospiro, ma nessuna delle due lo sente veramente – e se lo sentono, non realizzano di cosa si tratta. Sono troppo concentrate sui loro drammi, sul loro eterno scontrarsi, eterno tentare di acchiapparsi o frenarsi a vicenda. Entrambe restano ferme, in quel silenzio, consapevoli di ciò che sono e di ciò che dovrebbero compiere, insieme.
Dovrebbero, appunto.
- Io mi blocco e poi sfuggo perché questa è la mia natura. Se sei un'incapace e non riesci a trattenermi, è solo colpa tua.
- Ah, certo. La tua natura. Come no. Tutte scuse del cavolo.
- Non sono scuse: io sono fatta così!
- Non mi interessa.
- Non mi interessa che non ti interessi. Ti prendi quel che ho da offrirti e se non ti vado bene, beh, affari tuoi.
- Basta. Non rivolgerti più a me.
- Oh, fai l'offesa, eh?
- Fine della storia.
- E che facciamo, ci fermiamo qui?
- Sì. Chiuso.
- Chiuso? Come sarebbe a dire? Senza di me non...
- Cara, io ci ho provato. Ci ho provato davvero. Ma è evidente che non funziona. Però, la sai una cosa? Un dannatissimo metro di stupida ecopelle nera che continua a scivolare via, quello è sostituibile con dell'ecopelle di qualità migliore. O con della pelle vera, magari. Sai, si trova anche a poco. Basta cercare nel posto giusto e con dieci euro al massimo ti porti via una pezza grande quanto basta. Ma la macchina da cucire... Quella è insostituibile. Quindi, ciao mia bella sfuggente. Tu vai. Io vinco.
- Cos... No! No! Noooooooooo!
- Bye bye, sweetheart. Salutami la borsa degli scampoli.

Mmmm...
Un intero pomeriggio in solitudine mette in testa strane idee. O forse è solo colpa della mia casa, vecchia e grande. Sarò paranoica, ma a volte, mentre sono qui, nella stanza cosparsa di pezzi di stoffa, rocchetti, accessori della macchina da cucire e pezzi dei cartamodelli, ho come l'impressione di essere osservata.
Mah.
Forse ho solo bisogno di un altro caffè.




***

Ok, sì, prima o poi volevo tentare la via della personificazione degli oggetti...
La storia è autobiografica: certe qualità di ecopelle si impuntano e non scorrono, quando le cuci. E se cerchi di forzarle, il più delle volte ti sfuggono dalle mani, nonostante un'imbastitura che terrebbe su un palazzo, e finisci per cucire storto. Beh, può darsi anche che sia colpa della mia poca abilità, eh!XD Sappiate che tutto questo accadde nel settembre 2009, cucendo i guantini per vestire l'adorabile Shu da Seth ninja.

Comments

( 7 commenti — Su, via, una parolina dimmela! )
levy
Dec. 21st, 2009 10:21 am (UTC)
ahahhahaah è meraviglioso...! suggerisco come soundtrack Take me or leave me di RENT, e ti sono vicina per quanto riguarda la caparbietà di certi materiali, sono davvero delle dramaqueen del cazzo...! XDDDD
harriet_yuuko
Dec. 21st, 2009 11:02 pm (UTC)
... è una definizione bellissima per i materiali, sai?XDDDDD
shu_maat
Dec. 21st, 2009 05:26 pm (UTC)
XDDDDDDDDD Mitico!!!!!!!!!!!!
Augusta Augusta quanto ci hai fatto dannare... e non oso pensare a quanto ci farai dannare ora... E quoto Levy sui materiali-dramaqueen, definizione azzeccatissima!
Dovremmo scrivere anche un saggio sulla non-esistenza dell'ecopelle bianca...
shu_maat
Dec. 21st, 2009 05:26 pm (UTC)
M'ha tagliato un pezzo del commento... volevo dire... e grazie per esserti dannata così per quel cosplay! ç______ç
*ricopre per l'ennesima volta di baci*
harriet_yuuko
Dec. 21st, 2009 11:02 pm (UTC)
<3 <3 <3
(E l'icona di Death è *_*)
hana_may
Dec. 21st, 2009 06:40 pm (UTC)
Non vedevo l'ora di sapere con cosa stavi discutendo!! X°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°D Grazie per avermi regalato un sorriso stasera, ci voleva.
Bacio***
harriet_yuuko
Dec. 21st, 2009 11:03 pm (UTC)
Sono felice! ^__^
*abbraccia*

PS
LE ULTIME OPERE DEL TUO CALENDARIO D'AVVENTO VINCONO E STRAVINCONOOOOOO!!!!!!!!!!!
( 7 commenti — Su, via, una parolina dimmela! )

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