Harriet (harriet_yuuko) wrote,
Harriet
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Holic ancora...

Vorrei dedicare questa roba informe al Figlio del Duomo, al Mario appassionato di tiro a segno e alla Donna Virile non più Bionda, ovvero le tre splendide creature con cui abbiamo passato il pomeriggio! *fa cuori pensando alle tre creature*

Amir saluta gli inviati del negozio di Angela



Prompt della BDT: #7 Giorni
Post episodio della donnina solitaria (vol. 6)


Una decisione

I – Giorni di attesa

Watanuki non è a scuola. Evidentemente deve riprendersi, dopo la malattia indotta dalla vicinanza dello spettro. Forse tornerà tra qualche giorno. E' probabile.
Guarda fuori dalla finestra, le foglie trasportate da prepotenti folate di vento, per un attimo gli vengono in mente il parco e quella donna, lo spettro. In quel momento gli sembra saggio tornare a concentrarsi sulla lezione.
Non ignora l'istante di ansia che lo coglie al pensiero dell'altro. E' l'incertezza riguardo al comportamento che Watanuki deciderà di assumere nei suoi confronti. Non è mai facile dover affrontare qualcuno con cui hai avuto un contrasto.

Il giorno successivo quasi non ci pensa. Non che non gli importi, o che la cosa abbia smesso di preoccuparlo. E' che lui non è tipo da angosciarsi troppo per ciò che è ancora lontano.
Per ora, aspetta.
Ma non riesce ad impedirsi di chiedersi, almeno per un istante, quanto spazio ci sia per il rancore, nel cuore puro dell'altro.

Cinque giorni, e Watanuki è ancora assente. Non si è mai fermato al negozio a chiedere notizie. Non gli è sembrato opportuno, per molti motivi.
Kunogi ha notato che c'è qualcosa che non va. Ha fatto una delicata offerta di ascolto, ma lui ha preferito non parlare. Non c'è molto da dire, in fondo.
Semplicemente: lui ha fatto una scelta. E appena incontrerà Watanuki, dovrà affrontare le conseguenze della scelta.

Il giorno in cui Watanuki torna a scuola, decide di andare a cercarlo. Decide anche, però, che non dirà e non farà niente. Si è già espresso, in fondo. Ora tocca a Watanuki.
E mentre per un istante si è già rassegnato, l'attimo dopo c'è un goffo invito a pranzo che parla più di mille scuse, di mille spiegazioni.
In fondo, un po' se l'aspettava. Non è tipo da odio, Watanuki.
Un po' se l'aspettava. Un po', invece, è sorpreso. E lo comunica al mondo, con uno dei suoi rarissimi sorrisi.


II – Giorni di dubbio

Il primo giorno di convalescenza, lo trascorre senza pensieri. Si lascia cullare dalla dolcezza di Maru e Moro, dalla preoccupazione affettuosa di Mokona, dalla presenza scherzosa e rassicurante della Maga. Dorme, si concede il riposo di cui ha bisogno. Preferisce non pensare.

Il secondo giorno già le cose si fanno più complesse. Come già tante volte è successo, da quando lavora lì, gli sembra che la sua mente sia diventata troppo piccola, per contenere tutte le cose che è costretto a meditare, ad analizzare.
Si può essere riconoscenti con tutto il cuore e arrabbiati con tutto il cuore con la stessa persona?

I giorni scorrono via, il suo corpo riprende le forze e inizia a svanire anche un po' di quella cortina di malinconia che gli eventi appena accaduti hanno posato sulla sua anima. Il sorriso della donna perde un po' della sua luce, che abbagliava e feriva. E anche il gesto di Doumeki acquista motivazioni più certe.
Soprattutto, da qualche parte in lui si è insediata la consapevolezza, stupefacente e irrinunciabile, di non essere solo.

Quando torna a scuola, non ha deciso cosa farà. Sa solamente due cose. Che ha capito. E che ci sono cose da preservare, perché sono importanti, nonostante i contrasti.
In realtà, sì, ha deciso.
Per questo, dopo un istante di confusione, borbotta quell'invito a Doumeki.
Un sorriso – un sorriso??? - in qualche modo conferma che ha fatto la cosa giusta.
Tags: fanfic 100, xxxholic
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