Harriet (harriet_yuuko) wrote,
Harriet
harriet_yuuko

Temi all'asta!!!

Presa dal mio progetto delle 100 fics su Holic, ho deciso di aumentare la difficoltà, mettendo all’asta dieci temi e facendo scegliere a voi argomento, genere e avvertimenti della fic da scrivere.^^

Dunque... Ora elencherò 10 temi tra quelli della mega tabella delle 100 fics. Ognuno di voi, passanti per questi luoghi, dovrà sceglierne uno e dirmi:

- Se la storia dovrà essere una drabble (100 parole), una flashfic (tra le 100 e le 500 parole), una fic senza limitazioni di parole
- Il rating e il genere
- I personaggi da metterci dentro
- Un accenno di argomento/trama, se vi viene in mente (anche proprio minimo)

Ovviamente, penso lo sappiate, io scrivo più o meno solo cose che rimangono nell’ambito del canon, perché mi piace interpretare le fic come "i retroscena del manga, tutte quelle cose che non vediamo ma che potrebbero essere successe". Quindi preferirei che non mi chiedeste What If, AU e coppie che non ci sono nel manga.

I temi sono questi:

1. Interiorità
2. Esteriorità
3. Cuori
4. Fiori
5. Quadri
6. Picche
7. Forme
8. Luna
9. Stelle
10. Sesto senso

A voi la scelta... Commentate questo post, scrivendomi le vostre condizioni.
Ehi, non siate timidi! Scegliete, anche se non seguite troppo il fandom, se non leggete più di tanto le mie storie o se non le leggete proprio per nulla. Mi serve, questo aiuto!

EDIT: Ogni volta che un tema viene "prenotato", lo barrerò. Grazie grazie davvero ai suggerimenti già arrivati.

EDIT alla seconda: L'asta è conclusa e i temi sono tutti presi! GRAZIE a tutti, davvero!
A breve mi metto a lavorarci! ^__^




Ora, una storiella su Holic.



Fandom: XXXHOLiC
Titolo: What I deserve
Rating: PG
Warnings: Filosofia harriettesca. No, a parte gli scherzi. Più che una fic, è un trattatello di filosofia della sottoscritta, messo in bocca a Yuuko. Non so se le Clamp sarebbero d’accordo, ma da quelle che hanno inventato Subaru e Seishiro, mi aspetterei una certa solidarietà, su questo tema...
Scritta per: fanfic100_ita
Tema: #33 Troppo



What I deserve


La ragazza era piccola ed esile, con un viso da bambina che ispirava tenerezza e grandi occhi lucenti. Era vestita in maniera semplice ma graziosa, e teneva i capelli ricci raccolti in una pettinatura che le donava. Se ne stava ferma, immobile, al centro della grande stanza, fissando il pavimento davanti a sé, senza trovare il coraggio di sollevare lo sguardo e incontrare gli occhi indagatori della maga.
- Voglio essere migliore. Una persona migliore. Più bella, più dolce, non so. Migliore.-
- E’ quello che vuoi? Per te?-
Poteva sfuggire agli occhi di Yuuko, forse, ma non alle sue parole.
- Io...Sì.-
- Non ti bastano le doti che hai?-
- Non è che non mi bastano! E’ che...Io ho un uomo. Lui mi ama molto...troppo. Io non so ricambiare come dovrei. Non gli do quanto dovrei. Non me lo merito, tutto quell’amore. Ho bisogno di essere di più, solo in questo modo credo di potermi meritare qualcosa da lui.-
Watanuki stava spiando la scena dalla stanza accanto...cioè, stava spolverando la stanza accanto, e per caso prestava orecchio alle richieste della cliente (giusto per sincerarsi che non ci fossero in serbo grane per lui.) Anzi, ogni tanto si azzardava anche a gettare un’occhiata sulla cliente. Per sincerarsi che fosse umana e non avesse, ad esempio, sbuffi di misterioso fumo nero che le aleggiava attorno. E le parole che la ragazza diceva, ad essere sinceri, lo stavano un po’ inquietando. Ascoltandola provava qualcosa di molto strano.
Una sensazione di aderenza e rifiuto allo stesso tempo.
Sta sbagliando, non è così che funziona!
Sì, però...In fondo...

- Così tu vuoi essere qualcosa in più perché così ti sentirai più degna dell’amore che ti viene dato?- Yuuko si era avvicinata alla ragazza, che ancora non riusciva a guardarla in viso.
- Ecco...sì.-
- Questo desiderio esigerebbe un pagamento che tu non saresti in grado di darmi. Ma posso aiutarti comunque.-
Ecco che arrivano i guai...
- Non posso rendere te più adeguata al suo amore. Ma posso cambiare i sentimenti di lui, in modo che si adattino a quello che sei.-
- Che cosa?-
- Posso prendere il suo amore per te.-
La ragazza sollevò il viso di scatto, spalancando gli occhi, colmi di stupore e rabbia.
- Questo significa che io non valgo niente?-
- Sei tu ad averlo asserito, non appena sei entrata qui.-
- Non è vero! Io...-
- Hai detto che l’amore di lui è troppo. Hai ragione. Per una come te, è davvero troppo. Ma...Anche l’amore che provi tu, è troppo, per uno come lui. E questo stesso discorso potrebbe essere fatto per tutti gli esseri umani.-
- Ma cosa significa, questo?-
- Niente più di quello che ho detto. Se si calcolano i sentimenti in base al ricevente, non si farà mai pari.-
- E allora...- La ragazza balbettava, era completamente in confusione, e Watanuki non si sentiva di biasimarla. – Allora uno cosa dovrebbe fare?-
- Niente.- La maga era rimasta tranquilla, con quell’espressione impassibile che aveva sempre, quando enunciava verità enormi, frammentate in poche frasi enigmatiche.
La ragazza adesso sembrava terrorizzata: si guardava attorno come a chiedersi come fosse arrivata lì, in quel luogo assurdo e senza logica. Yuuko le si avvicinò e le sollevò il viso, costringendola a guardarla negli occhi, finalmente.
- Non hai più niente da fare, qui.- le disse, seria ma non arrabbiata, anzi, quasi dolce. E la ragazza fece cenno di sì con la testa, poi si voltò e corse via, lasciandosi il mondo al contrario di Yuuko alle spalle.

- C’è qualcosa che vorresti chiedermi, o sbaglio, Watanuki-kun?-
Il ragazzo si sedette a terra accanto a lei, in veranda, porgendole il saké che gli aveva chiesto. La maga emise un buffo verso, che esprimeva tutta la sua incondizionata felicità per la bevuta serale.
- No...Insomma...forse. Quella ragazza. Non hai esaudito il suo desiderio, Yuuko-san.-
- Non si può dire che avesse un desiderio, in realtà.-
- Però...-
- Però?-
- Però quello che lei diceva, non era così sbagliato.-
- Ah no?-
- Intendo dire che a volte...Ti senti davvero come se non fossi meritevole delle cose che gli altri fanno per te. Ti sembra davvero troppo.- Sospirò, la sua voce si perse nella brezza leggera. Il suo viso pensieroso si fece tremendamente serio, quasi triste, come tutte le volte che si trovava a fronteggiare un pensiero o un fatto che gli sembravano più grandi di lui, e molto ingiusti. Senza rendersene conto, sollevò la mano e la portò all’occhio destro. – Sì, ti chiedi perché gli altri facciano certe cose, per te. Non te le meriti. Non sei niente di speciale, non fai niente di speciale e...-
- Quello che ho detto a quella ragazza è vero. I sentimenti che gli altri hanno per noi...Il loro valore è immenso, rispetto a quello che noi siamo. Ciò che noi siamo non è mai un prezzo adeguato per i sentimenti ricevuti.-
- E allora, che senso ha, tutto?-
- I sentimenti non si meritano, Watanuki-kun. Si ricevono e basta. Si potrebbe dire che questa è l’unica cosa che sfugge alla legge per la quale ogni cosa deve avere un prezzo adeguato.-
- Questo vuol dire che ognuno di noi vale davvero poco?-
- Sì. E no.-
- Non cominciare a confondermi di nuovo, Yuuko-san!-
- Se pensi a quanto sconfinato, forte e inarrestabile può essere un sentimento di affetto, ad esempio, e a quanto meschino, stupido, cieco e arrogante riesce ad essere una creatura umana, ti renderai conto che gli uomini valgono davvero poco. Eppure, ogni esistenza è incredibilmente preziosa. E solo per il fatto di essere creature umane, queste meritano tutti i sentimenti che si possono provare.-
- Io...credo di essermi perso!-
La maga fece una risatina, poi gli mise in mano la bottiglia di saké vuota.
- Me ne porti ancora?-
Fine del discorso, dunque, come sempre, quando si arrivava al punto centrale e più complicato. Watanuki si chiese se per caso la maga lo riteneva tanto stupido da non poter capire, o se pretendeva che ci arrivasse da solo, come se quelle frasette sibilline potessero considerarsi indizi significativi!
- Vado, vado...-
Il ragazzo si alzò, per andare a riempire la bottiglia, borbottando le sue solite rimostranze nei confronti della maga.
Pensando che in effetti un essere nervoso e lamentoso com’era lui non si meritava proprio niente.
Pensando che l’amore che riceveva era così tanto che a volte si sentiva la creatura più importante e preziosa dell’universo.
Tags: fanfic 100, fanfiction, xxxholic
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