September 16th, 2010

Doctor Who - Ten

Un posto che è "casa" e una nazione che non lo è per niente

Sono circa due anni che frequento la casa famiglia. Mi domando: ma com'era la mia vita, prima di quei pazzi?
Facendo un rapido bilancio onnicomprensivo, posso dire che in due anni ho conosciuto un sacco di persone. Ho ascoltato una grande varietà di meravigliosi modi di piegare l'italiano a un accento straniero. Ho imparato a dire "grazie" in albanese e in rumeno. Mangio di tutto, ho superato l'odio per l'agrodolce e sono diventata una fan del piccante. La spazzatura non mi fa più così tanto schifo. Cambio pannolini con una certa perizia. Ho superato il terrore di guidare macchine che non siano Uno o Punto. Ho fatto tre incidenti, di cui uno memorabile (ricordate, lo tsunami di risotto in macchina?XD)
L'Italia mi fa più orrore di prima. Mi sento fortemente confermata nelle mie scelte di fede e di ideali. Anche nelle mie scelte politiche, credo.
Sono sempre più sicura che i bambini non siano angioletti innocenti (sono degli stronzi naturali, altroché), ma siccome sono anche tremendamente veri, ho deciso che li preferisco a qualsiasi altra categoria umana. Sono diventata bravissima a fare costumi da supereroe di carta crespa. Molto esperta nell'interpretare il ruolo di Malefica, se si gioca alla Bella Addormentata. Più brava a improvvisare storie, specie sui supereroi.
Sono più estremista e più tollerante. Molto, molto più femminista. Un po' più volgare. Di sicuro più autoironica. Forse - forse, eh! - un po' meno patetica. Un briciolo meno timida.
Ho trovato il gruppo con cui canto, e questo meriterebbe un capitolo a parte.
Ho meno tempo.
Sono più felice.

Non posso lamentarmi, no.XD

Quel posto mi fa respirare, in questi tempi, in cui succedono cose allucinanti.
Si costruiscono scuole con i simboli leghisti. Si ospitano dittatori stranieri nel nostro paese e gli si fornisce un harem uno stuolo di dame di compagnia. Le motovedette libiche sparano ai pescherecci (con giustificazioni tipo "Ah, ma pensavano che fossero clandestini, eh!")
Un'amministrazione leghista toglie i finanziamenti all'asilo parrocchiale, perché il prete ha invitato a tenere una conferenza un personaggio ecclesiale che dice le cose come stanno sulla situazione attuale dell'Italia. Un prete della diocesi di Milano vede la gente che se ne va di chiesa, quando, all'omelia, invita alla tolleranza e all'accoglienza verso gli stranieri.
E poi, ancora, il giornale dei vescovi italiani taglia l'intervento di mons. Bregantini (vescovo di Campobasso, che nella sua precedente diocesi, nella Locride, ha lavorato tanto a fianco della sua gente, contro la malavita) riguardo la faccenda degli operai licenziati dalla Fiat a Melfi. E mentre Famiglia Cristiana attacca tutte le merdate del governo con obiettività, tutti stanno zitti quando questo giornale viene infamato da gente come Feltri ("che se io fossi la merda, mi offenderei a essere paragonata a lui" cit. mio padre), nonostante gli attacchi di FC non siano "politicizzati" (a differenza del trend del giornalismo italiano attuale), ma nascono solo da un desiderio di giustizia.
Desiderio di giustizia che è una delle poche cose ancora credibili nella Chiesa oggi, insieme alla carità e a chi si fa il mazzo per i poveri e gli ultimi, e lotta contro tutte le intolleranze.
E chiudo il discorso come l'ho cominciato: i posti dove si fa davvero qualcosa per le persone, per tutte le persone, di tutti i tipi, sono la mia energia per vivere.

Erano diversi giorni che queste cose mi passavano per la testa. Alla fine hanno preso la forma di un post un po' grato, un po' incazzato. Grazie, se siete arrivati fin qui. Grazie anche se non condividete parte - o tutto - delle mie parole. Sappiate comunque che tutto deriva da cose vissute, e non da elucubrazioni di qualcuno che guarda e basta. Non è nemmeno uno sputo di veleno così per fare, perché la coscienza si senta meglio e possa tornare a farsi i cazzi suoi.
E' che il mondo a volte è così prepotente che entra anche in questo spazio, che di per sé sarebbe dedicato ad altro.