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May 21st, 2010

Qui, per davvero

Dio mi conservi la capacità di indignarmi fino alla fine dei miei giorni.

Vorrei spiegarvela meglio, ma per molti motivi non posso. Però, sì, davvero, spero che sia così.

In aggiunta, volevo dire una cosa che mi passa per la mente da un po'.
Io non invento storie perché non mi piace la realtà e preferisco le storie. Io invento storie perché boh, è così, mi viene, e siccome sono un po' infantile, lo trovo bello come balocchino.
Non c'è niente di poetico/filosofico/letterario/speciale/messianico/che altro volete, in questo, e sono libera e felice di ammetterlo.
Poi, va bene, cerco di fare qualcosa di buono di questo amorevole balocchino. Tipo usare le storie per dire qualcosa. Tipo raccontare storie a chi me le chiede. Tipo lavoricchiare per un giornale. Tipo insegnare geografia tramite le storie ai miei alunni. Cose così.
Rimane di base un balocchino. Che non sostituisce la vita. Fa parte della vita, e anche tanto, però la vita è fatta di tante cose, persone, sguardi, luoghi, idee, ideali... E' reale, intensa, vera, dolorosa, incasinata e altre banalità che sapete meglio di me. Almeno, spero che lo sappiate.
E non credo sia una contraddizione, dire questo e poi ammettere che le storie sono una delle cose che mi piace di più al mondo. In effetti, vengono sempre dopo le persone, e comunque sempre insieme alla musica. E al caffè e al cioccolato.
Una passione che si mangia l'esistenza è una cosa realmente diabolica. Se questo termine vi fa ridere, beati voi: a me no. Lo trovo una parola appropriata, qualunque cosa pensiate del diavolo e del male.
Lo so che non è facile, essere equilibrati in quello che si ama: è una lotta anche per me, è per questo che mi arrabbio. Però ci sono dei limiti. Ci sono.

Spero che i vostri discorsi sappiano riempirsi di cose, di parole, di mondi, di infinito, di spazio, di aria, di novità, di tutto, e non di una cosa soltanto.
Spero che siate capaci di smontarvi da soli alibi, scuse e auto-giustificazioni per non fare nulla, che sappiate dov'è la porta di casa vostra, che usiate ogni finestra - reale e telematica - per guardare più lontano possibile.
E spero che le storie (e tutto quel che ci gira attorno) non vi tengano prigionieri, ma vi aiutino a tracciare la vostra storia. Che le storie illuminino i passi e i giorni di una storia vera a cui non si può rinunciare: la nostra esistenza.

... se sto parlando a qualcuno in particolare?
Non lo so: ti sembra che stia parlando a te? Puoi saperlo solo tu, quali sono i tuoi, di limiti.

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