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February 16th, 2010

Il motivo per cui non credo che parteciperò più al Nanowrimo, per quanto lo trovi una cosa adorabile, sta nel mio computer ed è composto da 170 pagine, 88123 parole. Scritte tra il 30 gennaio e mezz'ora fa. Diciotto giorni in cui ho scritto una cosa molto più interessante (credo) e molto più divertente per me, rispetto alla storia del Nanowrimo.
Mi sento vedova alla grande: mi mancano tutti, li rivorrei ancora da scrivere e sto già elaborando complessi film su tutto quello che succede loro dopo la storia.
Lo so, ve ne frega il giusto, ma sono emozionata e felice perché questa storia è stata... un dono improvviso, una cosa nata assolutamente per gioco, nel tragitto tra la scuola e la mia auto, per non pensare al troppo freddo. E alla fine invece... sono 88123 parole, tutte vere, sentite e messe giù con infinito divertimento.
Grazie, gentaglia che non esiste se non nella mia testa. Grazie, bamboccione scemo e idealista plagiato dalla sua balia, paladino dei disgraziati con una propensione a farsi male, farmacista incazzosa e paziente, serioso angst-man con la passione per lo smontaggio di ogni cosa, giovane opinionista con l'identità da capire, capitano della polizia vigliacco e piagnone, prostituta intelligente e interessata alla politica, cattivona sadica e goticosa, regina dei nomadi e tutta la banda di gentaglia simpatica dei bassifondi. Mi sono divertita in maniera quasi vergognosa, con voi, in questi diciotto giorni. <3


... e grazie anche a chiunque abbia letto questo sproloquio insensato! <3

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