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March 14th, 2007

Gradite delle zollette di zucchero con tè?

Post-lampo prima di fare l'ennesima corsa, vestirmi, prendere l'auto, volare al treno e rischiare di perderlo.
Rapida rapida (se continuo a dirlo, magari, perdo solo del tempo inutile...) vi scodello una sottospecie di prosa breve sul detective più adorabile del mondo.

Guardavo l'anime di DN, e ho notato che L e il suo staff parlano tutti a voce bassa, in alcune scene, mentre indagano nelle stanze d'hotel. Ho pensato che spesso si parla sottovoce nelle situazioni delicate, quando non si sa bene come comportarsi. Mi ha dato un'impressione di instabilità e paura latente, e mi è venuta voglia di analizzare la cosa con una fic.
Così è nata questa storiella breve breve. Ho avuto un po' paura a "umanizzare" così L (soprattutto nella frase finale), però mi sono ricordata di un paio di momenti in cui anche lui si mostra spaventato e in difficoltà nell'indagine, così... penso che il finale ci possa stare. Per il resto, se continuo a sproloquiare, oltre che perdere il treno, rischio di scrivere un commento più lungo della storia.

La storia sta anche su EFP

Buona lettura, grazie di tutto a tutti, come sempre!

Il mondo a parte di L...Collapse )

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