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September 26th, 2006

Canzoni belle

Vi farò una domanda. Secondo voi, è possibile scrivere qualcosa di poetico parlando di una cosa tremendamente prosaica, e non scadere nel banale facendo una riflessione ormai super-abusata e ripetuta?
Ebbene, se siete Vienna Teng, sì.

1br-1ba

One bedroom, one bath, hard wood floors, with view of trees
One bedroom, one bath, parking space for extra fee
My little flock of boxes, and I surrounded by a painted-white unknown
Soon as this wall in my heart comes down
I’m gonna make it feel like home.

One bedroom, one bath, A/C was fine ‘till yesterday
One bedroom, one bath: 89 degrees, today
My upstairs neghibours are making sounds that I never want to hear
I hope they’re just moving furnitures around and they’re really liking their ideas

One bedroom, one bath, hard wood floors, with view of trees
One bedroom, one bath, parking space for extra fee
My little flock of boxes, and I surrounded by a painted-white unknown
Soon as this wall in my heart comes down
I’m gonna make it feel like home
Gonna make it feel like home...


(Il titolo dovrebbe essere appunto l’abbreviazione di “One bedroom, one bath”, negli annunci di vendita o affitto).

Questo testo mi ha colpita perché pur essendo molto breve rende perfettamente l’idea, la sensazione un po’ straniante di entrare in una stanza vuota e sapere che quella dovrà diventarti un luogo familiare, anche se adesso non te ne rendi ben conto. E poi, perché parla di un trasloco in modo “poetico”, mischiando frammenti di avvisi di vendita di casa con le sensazioni di chi la casa la sta cercando. Per niente facile, direi!
Con tre pennellate, ti ha dipinto le scatole con le proprie cose, ammucchiate, in attesa di essere usate per ricostruire un ambiente familiare, il desiderio di creare la propria casa, ma la difficoltà di iniziare a farlo, le condizioni generali che non ti aiutano granché. (E l’accenno ai vicini...beh, è un classico, ma è tremendamente divertente, soprattutto quando lei dice che spera che quei suoni siano espressioni compiaciute mentre spostano i mobili!)
Infine trovo notevole il fatto che ci sia il tema di “trasformare un luogo qualunque nella propria casa”, espresso in modo divertente e non patetico. “Soon as this wall in my heart comes down, I’m gonna make it feel like home” è il mio verso preferito.
Per concludere, la canzone è deliziosa anche dal punto di vista musicale, con il pianoforte e il basso insistenti e quegli adorabili violini “impertinenti” nel mezzo!

Ok, vi lascio qui. Avrete una settimana ricca di aggiornamenti. Si vede che ho tempo da perdere e scemenze da dire!XD
Un grazie ancora a tutti quelli che hanno commentato l'altro post, o comunque mi hanno ascoltata, supportata e sopportata anche a voce.

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