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Harriet
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I want to witness the beauty of your repair

È quel periodo dell'anno in cui, come sempre, mi viene voglia di fondare l'associazione “Cristiani a favore di Halloween”.
Trovo da sempre un po' fuori posto l'accanirsi di alcuni cristiani contro Halloween, come se una maschera e qualche festa potessero nuocere ai bambini più che i nostri quotidiani comportamenti negativi...
E per questo adesso sprecherò un sacco di parole, rivolte a tutti, ma, idealmente, soprattutto ai suddetti cristiani criticanti - che probabilmente non leggeranno mai, ma, ehi, è bello darsi quest'aria da opinionista seria.



Uno dei miei libri preferiti è “La notte dei desideri” di Michael Ende. È indubbiamente una storia adatta ad Halloween: maghi, streghe, incantesimi per distruggere il mondo. E poi c'è San Silvestro. E ci sono i classici eroi improbabili che risolvono un caos superiore alle loro forze. Ogni volta che lo leggevo da piccola, mi lasciavo spaventare ed entusiasmare dall'avventura e godevo del finale positivo. Non è un corso di catechismo obbligatorio infilato a forza tra le righe (ogni riferimento a Narnia...) e soprattutto non è un corso di magia che trasforma all'istante i bambini cristiani. È il parto di un autore che aveva intelligenza e sensibilità in abbondanza e sapeva giocare con la magia come con il sacro, facendo sentire il lettore (o almeno, i lettori come me) perfettamente a casa.
I bambini non sono idioti. Ripetetelo con me. Non sono idioti. Se dite loro che Halloween è il male, loro ascolteranno, e forse saranno divisi tra il desiderio di festeggiare in maniera divertente e l'obbedienza a genitori, educatori e preti. Metterli davanti a una scelta del genere è inutile, dannoso e non salva nessuno. Una scelta la si fa quando si hanno i mezzi per capire.

Le obiezioni a Halloween che sento di solito, secondo me sono inconsistenti:

1. “È una festa pagana.” - Non esattamente: ha radici celtiche, ma è stata ripresa dai cristiani (ufficialmente nel Medioevo, ma probabilmente già da prima.) Vorrei ricordare che il nome stesso della festa significa “Vigilia di Ognissanti”. I cristiani antichi (ma anche medievali) avevano questa capacità formidabile di rubare spudoratamente tutto ciò che piaceva loro delle altre culture e religioni (tipo, la data del 25 dicembre, per dirne solo una...) E facevano bene. Non perché si appropriavano di riti altrui, ma perché vedevano qualcosa di buono nelle altre religioni.

2. “È una festa commerciale.” - TUTTO è commerciale, se tu lo fai diventare tale. Halloween, San Valentino, Natale, Pasqua, il Battesimo di tua figlia, la prima Comunione di tuo figlio, il matrimonio di tua sorella...

3. “Ma non è una festa della nostra tradizione/cultura.” La più sensata, forse, delle obiezioni, a cui però mi sento di rispondere comunque: ti do una brutta notizia. Adesso lo è. La tradizione e la cultura sono cose in costante evoluzione. Se i bambini italiani cominciano a festeggiare Halloween, questa entra nella nostra tradizione.

Potrei rifare questo discorso per miliardi di cose – dalle percussioni nei canti liturgici alle critiche a caso nei confronti di certi libri e film – perché alla fine il problema è sempre lo stesso: finché continueremo a separarci dal mondo che ci circonda (anche nelle cose irrilevanti come Halloween), sarà sempre più difficile che le persone vivano la propria vita in modo “unitario”, avvertendo la fede come una cosa collegata a tutte le altre, e non un mondo a parte.
Forse se cominciassimo a rilassarci e a riconciliarci con il mondo... Anche partendo da una cosa di poco conto come Halloween. Per quest'anno, sii differente: non rompere le scatole al tuo bambino, mandalo in giro vestito da scemo, fagli organizzare una festa (crescerà nella responsabilità e passerà del tempo con gli amici) e stai sereno.
Poi, magari, il giorno dopo andate insieme alla messa di Tutti i Santi, spiegagli perché si festeggia e fagliela avvertire come una cosa bella, e non come una palla megagalattica.

Non sono i mostri immaginari, a creare problemi ai bambini. Da quando è iniziato il mondo, nelle storie il mostro in genere simboleggia due cose: il male da sconfiggere o il diverso da accettare. Entrambi concetti molto cristiani.

Tags: attualità, halloween, michael ende, religione
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